martedì 9 febbraio 2016

S4D

MISSION#1: BUTTERFLY EFFECT
Nelle terre di Cesena si erge il ristorante nipponico "Butterfly": riusciranno i nostri eroi a sopravvivere al famigerato effetto farfalla?
La missione si rivela immediatamente complicata poichè la WhiteRun viene parcheggiata in un imbuto spazio-temporale da cui liberarsi ed uscire è impresa titanica: WonderWasabe ha una feroce lotta all'ultimo sangue con uno specchietto troppo audace, SuperMame nel tentativo di districarsi verso la libertà si lussa entrambe le spalle e vede schizzare una sua vertebra cervicale al terzo piano dell'adiacente stabile.
Superate le guardie dell'Hotel Savio (intente a stabaccare e parlare in lingue sconosciute), ecco infine il Butterfly: sembra chiuso, ma movimenti al suo interno confermano che qualcosa sta accadendo. WonderWasabe colta da necessità impellente di sushi tenta immediatamente di fare irruzione nel locale, ma la porta è sbarrata. La bionda eroina non può accettare di restare chiusa fuori, così in un moto di rabbia dà libero sfogo ai suoi poteri ed inizia a percuotere ripetutamente la porta fino a quando, ai primi segni di cedimento della struttura portante, si accorge che la porta giusta è quella a fianco. Con nonchalance entra quindi come se nulla fosse, seguita da un terrorizzato SuperMame.
Il locale è gradevole, una bianca atmosfera che ricorda più una sala vittoriana che un tempio zen orientale, tuttavia i cuochi giapponesi appena dietro al bancone confermano che la Via del Sushi è forte in questo luogo. Le cameriere sono italiane però: il locale sarà loro ed i cuochi sono stati ingaggiati dopo, oppure il locale è dei cuochi e le cameriere sono state acquistate ed asservite alle loro perverse voglie? I nostri si interrogano, ma in fin dei conti prima è meglio riempire gli stomaci.
WonderWasabe decide di accomodarsi ad un tavolo nell'angolo in fond per potere meglio tenere sotto controllo i nemici in sala, SuperMame approva il piano ma si procura una contusione scomposta allo scroto (nonchè un blocco cardio-respiratorio) nel tentativo di infilarsi nello spazio angusto tra sedia e tavolo causato dalla troppa vicinanza dei clienti ubicati alle sue spalle. Il desco è comunque ben apparecchiato, sebbene misteriosi origami a forma di ferro da stiro creati con i tovaglioli lasciano adito a innumerevoli dubbi esistenziali.
Dopo 2 perlustrazioni al cesso e venti minuti d'attesa, arriva il primo nemico a prendere le ordinazioni: Unghie di Merda. Unghie di Merda non ne ha voglia, prova risentimento, vorrebbe essere ad un corso di zumba in quel preciso istante, forse anche ad un concerto di Gigi D'Alessio, ovunque tranne che lì. WonderWasabe imperterrita si lancia all'attacco: "Menù all-you-can-eat! Allora prendiamo due zuppe di Miso..."
"DITEMI SOLO IL CODICE DEI PIATTI"
Il terribile attacco "Sgodev-O-Lez" di Unghie di Merda destabilizza WonderWasabe, dai suoi occhi azzurri partono lampi di odio che non restano indifferenti a SuperMame che decide di nascondere la faccia dentro al menu. Segue così una sessione di "lotto alle otto" durante la quale Unghie di Merda prende nota sul suo taqquino delle ordinazioni, muovendo rapidamente le sue unghiette blu glitterate d'argento per tenere il passo dell'ondata di numeri che fetentemente la nostra Eroina senza pietà declama quasi senza prender fiato come una professoressa sadica ad un dettato di lingua coreana.
Si comincia con ottima tartara di salmone e tonno, quindi zuppa di Miso (a 293 gradi Centigradi, si segnala fusione totale dell'apparato gastro-faringeo du SuperMame), quindi polpette di riso seguite da roll su roll di ogni fattura, il tutto senza dimenticare gli indispensabili Edamame. Il cibo è ottimo, i nostri gradiscono e possono anche osservare gli altri avventori: poco lontano un padre nutre i propri piccoli figli con spaghetti di soia brutalmente gestiti con forchette anzichè bacchette (per fortuna non siamo in un film di Fantozzi), dall'altro lato della sala un gruppo di giovani apprezza le magie d'oriente accompagnandosi al tavolo con 2 Putan-Oni di ottima fattura (riportiamo esplosione dei jeans di una di queste a causa di eccessiva quantità di regione chiappale), mentre nel tavolo adiacente ai nostri supereroi due uomini si siedono pronti ad iniziare la loro cena. Proprio questi ultimi catalizzano le attenzioni dei Difensori del Sushi: uno è vestito come Bruce Springsteen con una catena da bicicletta al collo spacciata per collana ed una magliettina iper attillata, l'altro indossa una giacca di 4 taglie più grande e sfodera un portamento impettito mentre controlla con attenzione il menu. WonderWasabe osserva e medita: saranno gay? La risposta presto giunge.
Dalle cucine del Butterfly viene sganciata Culo di Soia: la ragazza giunge a raccogliere i piatti barbaramente trucidati da SuperMame, quindi si volta verso i due uomini già pronti ad ordinare. L'uomo in giacca, presto rivelatosi come ProfiloMigliore a causa della sua tendenza a tenere una postura con testa furbescamente inclinata di lato modello fotoromanzo di GrandHotel, guarda avidamente Culo di Soia con occhiate penetranti, mezzi sorrisi e ammiccamenti mentre ordina il bere. Culo di Soia si allontana e nel farlo pone in bella mostra i Superpoteri alle sue spalle: ProfiloMigliore osserva, con occhio pallato mentre si morde il labbro inferiore, trasudando lussuria da ogni suo poro. BruceSpringsteen vorrebbe svitarsi la testa modello Esorcista per guardare anch'egli lo spettacolo, ma non potendo si limita a lanciare sguardi complici al compare.Non sono gay. Sono due maniaci sessuali.
WonderWasabe e SuperMame ponderano ad un possibile dolcino per concludere il combattimento, ma come nel Signore degli Anelli sullo stomaco di entrambi campeggia un "LA VIA E' CHIUSA" ed allora si può giusto concludere finendo la birra Sapporo, un liquido capace di far emettere rutti degni di un'eruzione del monte Fuji. Al tavolo di fianco ProfiloMigliore e BruceSpringsteen hanno intanto interrotto il loro pasto poichè intenti a guardare e scambarsi con euforia i rispettivi iphone, palesemente su di giri. Cosa ci sia sugli schermi di quei telefoni, forse, è meglio non scoprirlo mai.
Quando la missione sembra essere conclusa senza problemi, l'Effetto Farfalla si manifesta però in tutta la sua potenza. Trillo: sul WonderPhone di WonderWasabe c'è un messaggio.
"Ci vediamo domani?"
E' MariYotsuya Rossi. Sicuramente la mattina dopo un pacco lavorativo sarà pronto ad essere scagliato con ferocia contro la nostra bionda paladina della giustizia. Addenti un sashimi, ti arriva un pacco da MarYotsuya. L'effetto farfalla non perdona.
La missione può ora dirsi conclusa, bisogna giusto passare dalla cassa dove un giovane japan dalla camicia indescrivibile attende sfregandosi le mani. Sembra uscito da una puntata dei pokemon.
SuperMame decide di estrarre un cinquantone e lo porge tronfio al nemico. WonderWasabe trasale: che l'Onigiri d'Acciaio abbia dimenticato che in questi casi è sempre bene pagare con carta?
SuperMame prende il resto, sogghigna sicuro di se'. Sa cosa sta facendo. Con espressione tronfia esclama:
"Scusa...potresti farmi lo scontrino per favore?"
Il CamiciaSaur sgranda gli occhi. Inizia a sudare. SuperMame osserva, tronfio. Ha vinto, lo sa. Il ragazzo guarda la cassa, quindi guarda il supereroe. Istanti lunghi. Poi balbetta:
"Ma...ma...veramente te l'ho dato, ce l'hai in mano".
SuperMame si guarda la mano destra. In effetti è vero. Per due secondi lo sguardo si perde nel vuoto, la placida catarsi di una vacca indù il mercoledì mattina lo avvolge.
"BENE." Si gira ed esce.
L'espressione di WonderWasabe meriterebbe un poema.
Il tempo (34 minuti) di infilarsi nuovamente nella WhiteRun con mosse degne di un corso avanzato di Yoga, ed ecco che in nostri eroi possono infine partire.
Verso nuove ed incredibili tempura.

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